Nyeri

Stavo quasi per diventare la sua seconda moglie. Spargevo qua e là la mia biancheria intima. Mi ero convinta che fosse lui quello giusto. Era sempre nei miei pensieri. Ogni volta che mi scriveva in un messaggio “Mi adatto a te come il coperchio ad una tanica” muovevo i miei fianchi al suo ritmo Era…

Ricomincia

Se sei stanco e la strada ti sembra lunga se ti sei accorto che hai sbagliato strada non lasciarti scorrere lungo i giorni e il tempo ricomincia Se la vita ti sembra troppo assurda se sei deluso da troppe cose e troppe persone non cercare di capire il perché ricomincia Se hai cercato di amare…

Se ci fosse stata una civetta

Mio figlio è morto di una morte che spettava a me.                    In silenzio          se ne è andato nel sonno. Quella mattina il sole splendeva come se fosse stato innaffiato nell’oro. Avrei capito se ci fosse stata una civetta… Due squittii (uno per ciascun anno della…

Sopravvissuta

Tra le grida e le lacrime, la paura e il disgusto Il disprezzo e il rimpianto Tra l’acqua e il fuoco Il tam tam di Kalash e i suoni dei Djembé   Tra le vittorie e le sconfitte Essere vittima del dubbio, sopravvivere quando la speranza sorride all’orizzonte Tra mostri e meraviglie I versi che…

Perdona per essere perdonata

Se il perdono avesse una formula Seguirei un intero corso per padroneggiarla. Non è che sia innamorata del concetto di perdono Ma devo apprenderlo e tramutarmi in esso. Vedi, cerco il perdono da un po’ Ormai. Cantando le lodi e trasformando la mia vita in venerazione al solo scopo di ottenerlo. Ho pagato le decime…

Alith Cyer Mayar

Alith Cyer Mayar è una scrittrice, poeta e attivista. Nata nel 1997 a Khartoum in Sudan, è cresciuta in vari luoghi tra cui l’Uganda e il Sud Sudan. Ha frequentato la Academy for Medical and Technological Studies del Sudan conseguendo la qualifica di infermiera. In quel lasso di tempo, ha prestato servizio come volantaria in…

Impregnata di sudore

La faccia coraggiosa che indosso non viene mai lavata Puzza di sudore il mio e quello di mia madre Lei mi ha insegnato a indossarla a pennello sulle mie ossa malferme perché fosse la faccia che lei avrebbe riconosciuto La mia faccia coraggiosa ha un sorriso che dura per trenta secondi e poi dopo un…

Consumiamo i prodotti di Djarakpangan

Viviamo in un’epoca in cui l’umanità non riconosce il proprio diritto all’alimentazione Autointossicazione, autodistruzione, ci si suicida! Credendo che faccia bene ingoiare tutto ciò che brilla Non è oro tutto ciò che luccica Non dimentichiamo che il cammino per l’inferno è lastricato di buone intenzioni Nutrirsi è un’esigenza Siamo dunque pronti a scegliere i nostri…

Librarsi sempre più in alto

Mi svegliavo di notte chiedendomi se la mitezza che covava si sarebbe trasformata in lotta Senza mai chiedere se scaricando in te la sua insicurezza, la sua ansia, la sua incapacità Il suo sperma e i suoi demoni avrebbero lavato via la tua purezza la tua intensità, il tuo decoro Con la faccia da bambina…

Portami al fiume

Diciamo “portami al fiume”, ma quello che il fiume vuole è il corpo di una pietra il tipo di quiete che si può indossare fugge dalla sua natura distruttiva e noi corriamo verso le sue benefiche acque. Quello che la bocca vuole è umidità un torrente di perdono per battezzare la carne con l’abbandono. Cantiamo…