Quando io e Sylvie avevamo sei anni mangiavamo *jambula fino ad avere la lingua color indaco poi tornavamo a casa, con la notte alle calcagna. Al mattino, con la fronte ancora unta delle benedizioni violette, avvolgevamole nostre braccia-stecche intorno ai suoi rami infilavamo bambole di fibra di banananelle cavità delle sue radici. Fingevamo di fasciare…
Nubile
Mamma ha detto che ho mangiato i miei mariti. Li ho conditi con il mio salato atteggiamento e fatti bollire in una pentola nera nella notte di luna calante. Sostiene che il mio seno cascante sia la testimonianza del mio disonore come donna e che il mio mortaio non sia adatto a schiacciare le arachidi….
Il vuoto dell’eros
I Planare nei cieli dei miei sogni Vagabondare sulla bruma della mia essenza Percorrere i prati sognanti della mia giovinezza Contemplare i miraggi di famiglie in nascere Frugare in silenzio i grembi delle donne Gemere nel loro cuore tramortito dalla sofferenza Di una vita impastata di amarezza e sopportazione Nascosta nell’ombra dei rimpianti e della…
Eburnie
Nel clamore della sera è stata liberata. Dai suoi degni figli coccolata. Figlia confortata, ha conosciuto il suo miracolo ivoriano e da fosche predizioni è arrivata. Celata dai suoi caftani di ragazza facile, ha bevuto avidamente il calice del multipartitismo fino alla feccia. A passo indolente, violentata, rassegnata, si piega sotto il cruccio delle sue…
Regine ribelli
Un liquido lattescente scivola tra le mie dita Mentre esploro strato dopo strato Carne Turgore Bellezza Il mio giardino si bagna mentre contemplo Stupita le sue pieghe delicatamente scolpite Il suo frutto esplode di succo e sapore Scivolo più in basso, affascinata dal suo profumo di femmina Labbra stampano baci su petali Stupendi petali neri,…
Dolore: chi sono?
Il dolore ha un suo fascino, quello della guarigione. Quando cominci a guarire ricordi il dolore, ma non lo senti più. Il dolore ha un suo spessore, ti insegna sempre qualcosa. Impari la lezione e il dolore poi lo ricordi, lo senti. Il dolore poi è cattivo. La sua cattiveria è la morte. Quando la…
Ragazza
Sono la figlia delle donne scomunicate, la moglie dei pescatori dalle reti vuote, la moglie dei contadini dalle terre aride, la madre delle adolescenti nei gruppi armati, le urla contro tempo dopo ogni stupro nei nostri campi, i canti di dolore di quelle primipare che offrono solo miseria come primo latte materno, frutto delle viscere…
Tutti responsabili
Nelle foreste dimenticate dai nostri occhi inchiodati sulle curve di madame Tecnologia Viscere si fanno macellare nel nome di una pseudo chirurgia Grida di sgomento svaniscono nel canto impotente di Madre Natura Di conseguenze immortali è inciso con lame il futuro Nei nostri villaggi via dai nostri telefoni che ci bevono l’intelligenza Via dai 4G,…
Affamata
Sono affamata di un amore che il mio Paese non può offrirmi. Voglio un amore che correggerà i miei errori ancor prima che li commetta Un amore che abbia mappato le possibilità della mia esistenza e creato spazio per ognuna di loro Un amore che non esiga che io strepiti per identificarmi come nera perché…
Senza punti di riferimento
Le città si distruggono La gioventù si esaurisce Il suo avvenire ferito Spezzato dal filo spinato La ricerca insensata del largo Mette tutto il pericolo da parte Ovunque il marasma e la miseria Fanno annegare il minimo punto di riferimento Un tale miraggio nel mezzo del deserto Mette in forse l’orizzonte Il villaggio globale Non…