Guarire dolorosamente

È così doloroso guarire! Per qualche ragione, è sempre sembrato che guarire consistesse soltanto nel ricoprire le parti dentro di te che erano scoperte. Pensavo che la guarigione interiore fosse simile al lasciar crescere naturalmente pelle nuova in punti che un tempo erano feriti. Sai, quei buchi aperti che non fanno più male, ma sono…

Sono

Sono incapace di sentirmi legittimata Cerco il senso di cose che non mi importano poi tanto Non sono capace di amare me stessa Sono una sconosciuta Quel sentimento Quella sensazione mi è sconosciuta Inizio a mettere in discussione tutto quel che credo di sentire Metto in dubbio le mie motivazioni Il mio algoritmo La mia…

Senza punti di riferimento

Le città si distruggono La gioventù si esaurisce Il suo avvenire ferito Spezzato dal filo spinato La ricerca insensata del largo Mette tutto il pericolo da parte Ovunque il marasma e la miseria Fanno annegare il minimo punto di riferimento Un tale miraggio nel mezzo del deserto Mette in forse l’orizzonte Il villaggio globale Non…

Il sogno di scrivere

Siamo Scrittori e scrittrici con la licenza di creare Restiamo ai margini Indagando come investigatori Esplorando come hacker Accumulando esperienze per costruire storie e poesia di quanto vediamo di quanto sentiamo di quanto tocchiamo di quanto assaporiamo Con il palco pronto Noi ci esibiamo Vi solletichiamo la pancia con i nostri giochi di parole Le…

V.I.T.A.

La vita è come vivere sulla punta di un coltello Incredibile, ma a volte le proprie scelte non contano La paura, è probabile che ci si arrenda ad essa Il coraggio raramente viene ricordato Evidentemente, la vita non è quanto tempo vivi ma quanto bene te la caverai La vita a volte si comporta da…

Ritratto di una bambina al muro di confine

Tutte le donne nella mia vita sono affamate L’ho scritto cento volte. Non so come altro raccontarlo: la bambina sul ciglio della strada, la pesca ammaccata, il colletto stretto, la notte piena di uccelli. Il suo corpo è un lungo fiume che attraversa ogni stanza. Guardala in cucina, guardala in piedi dietro il cancello, guarda…

Le madri cantano una ninna nanna

(dopo il genocidio del 1994 in Ruanda) Le madri cantano una ninna nanna Mentre la notte cala sugli alberi Tagliando fuori le ombre. Le voci suadenti s’insinuano e si attorcigliano Attorno agli arbusti e all’erba alta Che celano montagne di corpi decapitati E il luccichio dei machete Che hanno squarciato gole urlanti. In questi campi…

Rita Zaburi

Fare della parola uno strumento di guarigione, per sé e per gli altri, soprattutto per le donne. Rita Zaburi vive in una città difficile, in un Paese difficile. Vive a Goma, Repubblica Democratica del Congo. Paese ricco di risorse naturali ma dove queste stesse risorse rappresentano da sempre una sorta di maledizione. Il desiderio di…

Portami al fiume

Diciamo “portami al fiume”, ma quello che il fiume vuole è il corpo di una pietra il tipo di quiete che si può indossare fugge dalla sua natura distruttiva e noi corriamo verso le sue benefiche acque. Quello che la bocca vuole è umidità un torrente di perdono per battezzare la carne con l’abbandono. Cantiamo…

Guardando avanti

Attaccato a piccoli sogni l’anno si ripiega in uno stanco tramonto come una foglia di mimosa Mormora e urla nuovi nomi vecchie promesse bugie già dette in questo stesso luogo da cui si sprigionano le canzoni libere in risate e lacrime inesplorate Deponiamo corone di frustrazione senza altra via se non quella di vedere speranza…