Quando Dio fa l’amore con te

Quando LU/EI pronuncia Ti Amo Puoi impiegare una vita intera per crederci davvero Poiché accettare questo affetto Significa imparare una nuova lingua Alterando per sempre i ritmi dei battiti del tuo cuore Poiché adesso apprezzi delicati moti d’Amore Nel quotidiano e nel profondo Molto simili a nuvole sospinte, mutevoli Eppure serene nel loro pieno Trionfare…

Ti perdono

Ti perdono per il silenzio in cui ti sei tramutata di fronte all’imbarazzo, alla rabbia e alle emozioni. Ti perdono per avermi a volte abbandonata quando avevo più bisogno di te. Ti perdono per quella volta quando avevo sette anni in cui sei scomparsa. Ti perdono per non ricordarti le cose che devi ricordare per…

Portami al fiume

Diciamo “portami al fiume”, ma quello che il fiume vuole è il corpo di una pietra il tipo di quiete che si può indossare fugge dalla sua natura distruttiva e noi corriamo verso le sue benefiche acque. Quello che la bocca vuole è umidità un torrente di perdono per battezzare la carne con l’abbandono. Cantiamo…

L’Ebano d’Africa

Là si erge come un eucalipto sorride ma in cuor suo è austera in lei vive il sole che minaccia l’oscurità i suoi denti rischiarano il latte nell’ajiu* le curve dei suoi sorrisi così affilate da abbattere alberi consumarono un ragazzo Ma nel suo profondo scorre un fiume di turbamenti la crocifissione è concreta inghiotte…

Ma come faccio ad essere me?

Non sono chi voglio essere L’unica persona a modo mio sono io Vedo le vite di chi ha amor proprio Ma come faccio a essere me? Non voglio morire come la bella statuina di qualcuno Voglio essere felice davvero Felicità senza essere sdolcinata Ma come faccio ad essere me? Come faccio ad essere me? Mia…

Priscilla Ayuen

Priscilla Ayuen ha 22 anni, studia Scienze Aziendali e Management all’Università di Juba. Il suo pseudonimo è Wingless Bird (uccello senza ali), un nome che adora e che significa molto per lei, anche se poi non lo usa quando si presenta sul palco, dove comunque è sempre e solo se stessa. Un palco che vuole…

Guibouga Mamodile

“Guibouga Mamodile” significa “piantagione d’arachidi” in Gisir, una lingua del Gabon. È anche il nome di mia madre e questo poema è un omaggio a lei. Una donna abita il mio cuore Radicata fino alle profondità della mia essenza Una donna condivide la mia linfa Albero della mia corteccia Carne del mio sangue E se…

Manette invisibili

Sono entrati e mi hanno ammanettato Presa in custodia dalla polizia ho chiesto: “Cosa ho fatto?” Lo Stato contro Annet Ha urlato lui In manette In manette Manette invisibili Mi hanno soffocata in casa mia Lui ha alzato le mani Le sue impronte mi hanno macchiato le guance In lacrime ho chiesto:  “Cosa ho fatto?”…

L’ultima cena

Stendimi dolcemente sull’erba verde come fossi un’offerta. Toglimi i vestiti uno alla volta come se aprissi il Libro Sacro. Leggi i versetti del mio corpo fino a padroneggiarne tutti i capitoli. Bevi dal mio fiume di vita Fa’ di me il tuo vino d’altare la tua ultima cena. Benvenuto nella mia Chiesa Cantiamo Osanna… fino…

Lei

Dimmi com’era, lei, bella e dolce. È vero che sognava una pelle senza ebano? Dimmi com’era, lei, bella e tenera, È vero che bramava il candore, la neve vana? Dimmi, com’era, lei, bella e fiera, È vero che si vergognava delle sue radici, Delle sue terre, delle sue culture, delle sue molteplici usanze? Ma dimmi…