Mi sveglio con un cielo grigio incollato alla palpebra, Nello specchio il mio riflesso ha crepe a forma di preghiera. Ci sono due voci nella mia testa: una che grida, una che supplica, “Vai avanti!” “Torna indietro…” “Sei forte.” “Sei soltanto una chimera.”. I miei pugni stringono il vuoto, i miei passi si muovono in…
L’attesa
Lunga Indefinita Testarda è la mia attesa Amara Confusa Impaziente è la mia attesa Fragile Delicata Segreta è la mia attesa A volte rassegnata A volte determinata Spesso respinta La mia attesa Per un Paese di tregua Per un Paese di sogno Privo di rancore Privo di freddezza Privo di ostinazione. *** L’attesa [L’attente, di…
Sopravvissuta
Tra le grida e le lacrime, la paura e il disgusto Il disprezzo e il rimpianto Tra l’acqua e il fuoco Il tam tam di Kalash e i suoni dei Djembé Tra le vittorie e le sconfitte Essere vittima del dubbio, sopravvivere quando la speranza sorride all’orizzonte Tra mostri e meraviglie I versi che…
Chi?
Adattamento del discorso di Malcolm: “Chi vi ha insegnato? Chi vi ha insegnato a odiare la natura dei vostri capelli? Chi vi ha insegnato a odiare il colore della vostra pelle tanto da schiarirla per assomigliare ai bianchi? Chi vi ha insegnato a odiare la forma del vostro naso e delle vostre labbra? Chi vi…
Spettatore
Cittadini di una terra che non ho mai visitato, questa regione ha una storia che non saprei raccontarvi. Rifugiata di una guerra che ho sentito solo in lontananza, che ha fatto versare molto sangue che ha irrigato le mie paure. I miei timori, le mie gioie, i miei sentimenti sono l’inchiostro della mia penna, Attanagliata…
Alith Cyer Mayar
Alith Cyer Mayar è una scrittrice, poeta e attivista. Nata nel 1997 a Khartoum in Sudan, è cresciuta in vari luoghi tra cui l’Uganda e il Sud Sudan. Ha frequentato la Academy for Medical and Technological Studies del Sudan conseguendo la qualifica di infermiera. In quel lasso di tempo, ha prestato servizio come volantaria in…
Voglio capire
Voglio capire Capire l’essere che mi si presta, con cui mi si confonde la luce cui febbrilmente mi deprimo bruciatura, quiete dei cuori fecondi d’amore e disprezzo profondi Voglio capire Capire la costola della gabbia toracica che sono senza torto mi addormento incollata al posto di sentimenti d’affetto Sono, ben protetta, l’osso limato di una…
Feccia
Seduto, non fa che calcoli Come un pirata scruta l’isola del tesoro Tutte le notti, l’anima vibra per il sogno di Collezionare forzieri Bere champagne ai pasti Vivere in un castello di marmo Mentre lo spirito gelato dalla fame il popolo sospira E l’Occidente che accusiamo dei nostri mali È il bersaglio Buon negro, gli…
Portami al fiume
Diciamo “portami al fiume”, ma quello che il fiume vuole è il corpo di una pietra il tipo di quiete che si può indossare fugge dalla sua natura distruttiva e noi corriamo verso le sue benefiche acque. Quello che la bocca vuole è umidità un torrente di perdono per battezzare la carne con l’abbandono. Cantiamo…
Buongiorno
Sono il battito di tamburi e i passi di danza dei popoli nomadi Poeti di canti e pascoli Buongiorno a voi Sono la speranza che fiorisce in un giardino di angosce Sono un’oasi di pace in un deserto di indifferenze Sono il coraggio che a volte si eclissa nell’ombra della paura E sì, lo so…