Le madri cantano una ninna nanna

(dopo il genocidio del 1994 in Ruanda) Le madri cantano una ninna nanna Mentre la notte cala sugli alberi Tagliando fuori le ombre. Le voci suadenti s’insinuano e si attorcigliano Attorno agli arbusti e all’erba alta Che celano montagne di corpi decapitati E il luccichio dei machete Che hanno squarciato gole urlanti. In questi campi…

Legata e slegata

Combatto con me stessa, una battaglia mentale che non finisce mai, pensieri in corsa che mai si fermano, combatto con gli spiriti in me che nutrono i miei dubbi, sputando oscurità e rivelando bugie, abbattendo la speranza con rime strane, rime dai ritmi strani, ritmi che mi tolgono la pace, che sabotano la mia forza…

Vivere nonostante tutto

Vivere Vivere la morte Guardarla Muoversi nelle strade Maltrattare gli sfortunati Uccidere duramente. Rovistare nella memoria Ricordare le risate Rischiare un triste sorriso Vivere nonostante tutto. Ascoltare Ascoltare il balletto macabro Squarciare il cielo sereno Il chiasso delle granate Esplodere all’orizzonte. Fuggire da porte e finestre Nascondersi sul pavimento Sotterrarsi nelle lenzuola Seppellirsi nel buio…

Immigrazione

… Come il rumore delle onde Trasparente e dolce Per loro era il gran giorno Quel giorno il mare era calmo Contemplavano l’altra riva E vedevano solo il miraggio Immaginavano il paesaggio da scoprire Allora davano tutti un ultimo sguardo in segno di addio prima di imbarcarsi per laggiù, per laggiù Partivano con tanta speranza…

Canti Acholi

Alokolum yee! Dove ci sediamo A sferruzzare tovaglie Oggi le nostre nenie le cantiamo in inglese L’acholi* è diventato troppo difficile Allora lo parliamo con voce nasale come se fosse inglese Gli inglesi non cantano nenie acholi Gli inglesi non parlano acholi Ma noi sì, parliamo inglese come veri inglesi Nessuno può batterci Siamo noi…

Inedito

Affermano di non avere segreti per noi Fin da piccoli credono di insegnarci a distinguere il bianco dal nero Il giusto dallo sbagliato, il bene dal male e il necessario dall’essenziale Ma in realtà si sottraggono solo dai veri problemi della vita.   Preferiscono dirci che porteremo sul petto due frutti eterni Che il nostro…

Poetra Ama Asantewa Diaka

Poetra Ama Asantewa Diaka è una giovane e combattiva artista ghanese, che vive tra il Paese africano e gli Stati Uniti. Ci tiene a non essere imprigionata nella definizione di “poeta” o “scrittrice” – piuttosto preferisce indossare i panni di “storyteller” dal momento in cui questo termine “offre un più ampio spettro dei modi in…

Consumiamo i prodotti di Djarakpangan

Viviamo in un’epoca in cui l’umanità non riconosce il proprio diritto all’alimentazione Autointossicazione, autodistruzione, ci si suicida! Credendo che faccia bene ingoiare tutto ciò che brilla Non è oro tutto ciò che luccica Non dimentichiamo che il cammino per l’inferno è lastricato di buone intenzioni Nutrirsi è un’esigenza Siamo dunque pronti a scegliere i nostri…

Grido di disperazione

I Se un giorno vi ammalasteVi ammalaste davveroE purtroppo non aveste abbastanza mezziAbbastanza mezzi per permettervi un medicoAllora in quel momento capirestecapireste quanto sia più semplicepiù semplice per un poveroper un povero che per un riccomorire. Voi che ne avete ancora la possibilitàLa possibilità di tendere la manoDi tendere la mano ai poveriNon esitateNon tergiversateFate…

In piedi, Africa mia

I cannoni si sono zittiti In Mali, Congo, in Ciad, in Togo in Somalia, nella Repubblica Democratica del Congo I fratelli nemici si abbracciano L’Africa si ricostruisce Si, la pace, finalmente la pace Siamo Africani Prima di essere del Sud o del Nord Musulmani, cristiani o animisti Domani le nuove generazioni Ti copriranno di gloria…