L’Ebano d’Africa

Là si erge come un eucalipto sorride ma in cuor suo è austera in lei vive il sole che minaccia l’oscurità i suoi denti rischiarano il latte nell’ajiu* le curve dei suoi sorrisi così affilate da abbattere alberi consumarono un ragazzo Ma nel suo profondo scorre un fiume di turbamenti la crocifissione è concreta inghiotte…

Il destino della donna

Donna, ti sogno nuda Sogno il tuo bel corpo scolpito nella perfezione di un sogno Nonostante questo corpo bello e affascinante Perché questo mondo è fatto così? E perché non è perfetto? Accuso la sorte riservata alla donna Accuso Dio per il destino della sua anima Lui l’ha creata modesta e affascinante Ma l’ha destinata…

Nya Ku Toc

Ha un che di sarcastico come le ragazze di 17 anni che dovrebbero cantare  “La pecora nel bosco” o “La vecchia fattoria” Cantino canzoni che recitano Lui mi ha solo usato, lui mi ha solo usato. Ha fatto a pezzi il mio cuore, ha rubato la mia verginità. E così via. E ti chiedi dove…

Dio sta invecchiando

avanzo apro la porta entro osservo me ne vado ho forse sbattuto la porta del paradiso in faccia a dio? no, lui non c’era sulla strada di andata e ritorno dalla messa grida sommesse così tanto rumore davanti a casa mia anch’io mi sarei trasferita   Se Dio è il solo giudice e noi siamo…

Sarah Lubala

Sarah Lubala è una scrittrice di origini congolesi residente in Sudafrica. Quando era bambina, la sua famiglia dovette lasciare la Repubblica Democratica del Congo a causa dell’instabilità politica del Paese; si trasferirono in Sudafrica e poi in Costa d’Avorio, per ritornare successivamente in Sudafrica e stabilirsi definitivamente a Johannesburg. Per due volte è stata tra…

Ritratto di una bambina al muro di confine

Tutte le donne nella mia vita sono affamate L’ho scritto cento volte. Non so come altro raccontarlo: la bambina sul ciglio della strada, la pesca ammaccata, il colletto stretto, la notte piena di uccelli. Il suo corpo è un lungo fiume che attraversa ogni stanza. Guardala in cucina, guardala in piedi dietro il cancello, guarda…

Jean Rhys

Penso all’io diviso di Jean Rhys nella Dominica, il suo io invisibile a Londra, e alla profondità, alla portata e all’ampiezza della sua scrittura: Ciò che era realizzabile al suo tempo è realizzabile adesso, il racconto d’inverno di Jean Rhys e la sua tragedia degli errori, la perdita di un figlio e i matrimoni falliti….

Salam

Salam… No, non ho detto slam ho proprio detto salam Salam come “che la pace sia con voi, signori e signore” Prego affinché non conosciate mai l’haram Io lo conobbi all’alba della mia quarta primavera Il topolino passò, ma non mi prese solo i dentini dell’età Quanti anni ho? Presto ne avrò 12, già O…

Affamata

Sono affamata di un amore che il mio Paese non può offrirmi. Voglio un amore che correggerà i miei errori ancor prima che li commetta Un amore che abbia mappato le possibilità della mia esistenza e creato spazio per ognuna di loro Un amore che non esiga che io strepiti per identificarmi come nera perché…

Cos’è che non quadra?

In questo mondo dove l’orrore diventa pane quotidiano il mio spirito fatica a contenersi nel vincolo stretto in cui ci racchiudono i signori senza fede né legge di indicibile crudeltà; quei dannati in preda ad una ossessione diabolica distillano il veleno freddo che trasuda dai loro cuori di felini forgiati in tubi di acciaio attorcigliato…