Sono una poesia incompiuta. Un colore non abbastanza bello per l’arcobaleno. Un deserto che non ha mai saputo come si sentisse un girasole nel suo suolo. Sono una barriera corallina che è stata toccata e ha perso i suoi colori vibranti. Sono tutto ciò che è niente. Sono le macerie di ogni demolizione. Sono quelle…
Se fossi un uomo
Il sordomuto si esprime con azioni Il disabile può solo parlare Io preferisco il primo al secondo per tradurre i nostri dubbi in speranze divine come Luigi II Se fossi un uomo sarei silenzioso come l’oceano ma più convincente per le mie azioni preziose Metterei in risalto la mia mascolinità con azioni nobili E…
Un bell’amore impossibile
Belle lettere, belle parole studentessa di lettere Ce l’aveva nel sangue Apollo, omaggio a questo dio Angela, bella come una gazzella Qualche sera mentre la riaccompagna a casa, Fedele si mette a contare le sue perle Dopo varie bottiglie di Castel L’alcol inizia a fare effetto Ma Angela lo ama Lui la ricambia I due…
L’attesa
Lunga Indefinita Testarda è la mia attesa Amara Confusa Impaziente è la mia attesa Fragile Delicata Segreta è la mia attesa A volte rassegnata A volte determinata Spesso respinta La mia attesa Per un Paese di tregua Per un Paese di sogno Privo di rancore Privo di freddezza Privo di ostinazione. *** L’attesa [L’attente, di…
Rita Zaburi
Fare della parola uno strumento di guarigione, per sé e per gli altri, soprattutto per le donne. Rita Zaburi vive in una città difficile, in un Paese difficile. Vive a Goma, Repubblica Democratica del Congo. Paese ricco di risorse naturali ma dove queste stesse risorse rappresentano da sempre una sorta di maledizione. Il desiderio di…
I capitoli di una donna
Nei miei primi capitoli, mi è stato insegnato Che una signorina dovrebbe essere pulita, le faccende domestiche sono il suo settore di competenza la veranda ti qualifica, mia cara Nei miei capitoli di gioventù, sono stata avvertita Che la gonna corriponde al tuo comportamento Il posto di una donna è accanto al suo uomo I…
L’albero di jambula
Quando io e Sylvie avevamo sei anni mangiavamo *jambula fino ad avere la lingua color indaco poi tornavamo a casa, con la notte alle calcagna. Al mattino, con la fronte ancora unta delle benedizioni violette, avvolgevamole nostre braccia-stecche intorno ai suoi rami infilavamo bambole di fibra di banananelle cavità delle sue radici. Fingevamo di fasciare…
Delle nostre vite
Delle nostre vite tutto quello che è immenso è qui,sì, qui su questo lembo di terra,dove l’infanzia e la nostalgia hanno il loro valore. Poetessa slam, hai nominato un piccolo giardino del cielo.Di fatto, delle nostre vite, nulla è parziale. Delle nostre vite,portiamo fedelmente nel cuore i nostri giorniofferti salendo e scendendo verso il giardino…
Carezze di mamma
In un’area del villaggio pulita e ordinata Un’area non facilmente accessibile sedeva un folto gruppo di anziane. Dalle loro bocche spuntavano pipe o bastoncini che si muovevano di quando in quando, quasi all’unisono. Ogni tanto si udiva un sospiro qualche sguardo si volgeva al cielo. Alcune sedevano col mento appoggiato su una mano l’aria triste….
Sii il sogno
Potrebbero volerci più di dieci anni prima che tu raggiunga i tuoi sogni. Forse mezzo secolo per riscrivere la storia e nuotare controcorrente. Sei tu a determinare l’ascesa e il declino di quest’epoca, quindi non restare in disparte e gioca di squadra. Analizza punti di forza, debolezze, opportunità e minacce per non cadere dalla trave….