Nubile

Mamma dice che ho mangiato
i miei mariti.
Li ho conditi
con il mio salato
atteggiamento e
cucinati in
una pentola nera
nella notte di
luna calante.

Sostiene che
il mio seno cascante
sia la testimonianza
della mia disgrazia
di donna
e che il mio mortaio
non sia adatto
a schiacciare le arachidi.

Il mio corpo è una
fiaba, dice lei
arditamente.
Non sono fatta per
giacere sulla terra
che custodisce
il seme dei nostri
antenati.
Le mie lamentele
sotto al sole
equivalgono
al suono di
uccelli esuberanti.

Mamma ha detto che ho annegato
i miei pretendenti
in quella birra che è il Marwa
dopo il ballo di mezzanotte.
Dice che
i miei discorsi
sono gli sproloqui
di un ubriaco.
Non sono adatta a sedermi
tra le donne
quando le tenebre
discendono e i
capi villaggio suonano il bul jok.

Sono una donna nubile.
Senza un titolo.
Senza rivendicazione.

***
Nubile [Unmarried, di Carolyne Afroetry]
Traduzione di Giovanna Molinelli

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