Il nero

Sono il canto del silenzio che parla al vostro cuore e la verità nella mia bocca ha uno strano colore

Scrivo versi tessuti da parole,
Parole nate da lettere
E le lettere di tutti i tempi hanno scritto delle storie
Storie che nascono attraverso i secoli e le memorie
Se non per divenire il patrimonio di una lingua che vi forgia l’amore

Sono il canto del silenzio che parla al vostro cuore e la verità nella mia bocca ha uno strano colore

Addomestico le parole e creo ponti tra i popoli e le loro speranze
Quando il cuor loro s’imperla con le lacrime delle loro paure e dolcemente il tempo del loro sudore muore

Sono il canto del silenzio che parla al vostro cuore e la verità nella mia bocca ha uno strano colore

In qualche angolo del mondo il nero pettina sogni dei colori della disperazione
Il nero disegna le ombre, lascia scappare qualche lacrima nella penombra, al di là delle incertezze figlie delle nostre bassezze
Il nero non è solo un colore,
è il bagliore che rimane quando la paura scompare
L’ombra che repelle quando ci si rifiuta di veder la luce al di là della carne
Il nero non è simbolo di disgrazia
Un po’ più di una lotta di Martin Luther King
Il nero è un valore
Quando in principio l’energia creatrice aleggiava sulle acque, si narra che la luce non esistesse
In principio tutto era nero…

***
Il nero [Le noir, di Line Zokro (Lyne des mots)]
Traduzione di Giovanna Molinelli

 
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