Tutte le donne nella mia vita sono affamate L’ho scritto cento volte. Non so come altro raccontarlo: la bambina sul ciglio della strada, la pesca ammaccata, il colletto stretto, la notte piena di uccelli. Il suo corpo è un lungo fiume che attraversa ogni stanza. Guardala in cucina, guardala in piedi dietro il cancello, guarda…
Il nero
Sono il canto del silenzio che parla ai vostri cuorie la verità nella mia bocca ha uno strano colore Addomestico le parole e creo pontitra i popoli e le loro speranze Quando il loro cuore s’imperla con le lacrime delle pauree dolcemente muore il tempo delle fatiche Sono il canto del silenzio che parla ai…
Guibouga Mamodile
“Guibouga Mamodile” significa “piantagione d’arachidi” in Gisir, una lingua del Gabon. È anche il nome di mia madre e questo poema è un omaggio a lei. Una donna abita il mio cuore Radicata fino alle profondità della mia essenza Una donna condivide la mia linfa Albero della mia corteccia Carne del mio sangue E se…
Sarah Lubala
Sarah Lubala è una scrittrice di origini congolesi residente in Sudafrica. Quando era bambina, la sua famiglia dovette lasciare la Repubblica Democratica del Congo a causa dell’instabilità politica del Paese; si trasferirono in Sudafrica e poi in Costa d’Avorio, per ritornare successivamente in Sudafrica e stabilirsi definitivamente a Johannesburg. Per due volte è stata tra…
Una specie di dolore architettonico
Nel luogo del massacro le macchie di sangue non sono un’anomalia. Di solito la macchia dell’amore inizia con un tradimento del governo, un banchetto sacrilego sui sogni malridotti dei lavoratori migranti, sulle guerre chimurenga e sugli inni alla libertà dimenticati. Salario e sale pregano per acque più…
Se fossi un uomo
Il sordomuto si esprime con azioni Il disabile può solo parlare Io preferisco il primo al secondo per tradurre i nostri dubbi in speranze divine come Luigi II Se fossi un uomo sarei silenzioso come l’oceano ma più convincente per le mie azioni preziose Metterei in risalto la mia mascolinità con azioni nobili E…
Sseebo Gwe Wange (Signore, lei mi appartiene)
Ssebo gwe wange!Mi batti come l’engalabiE io batto il muro al tuo ritmoAffilato, indimenticabile, sei il fulmineSoggiogata, gemo come il tuonoIl tuo sudore erode strati della mia sanità mentaleSono in un sogno e non dovrei svegliarmiSono in un incuboSsebo gwe wange!Reggi due sfere di sole tropicalesopra la mia testa, bruciacchiando i miei capelliSei come un…
Ti perdono
Ti perdono per il silenzio in cui ti sei tramutata di fronte all’imbarazzo, alla rabbia e alle emozioni. Ti perdono per avermi a volte abbandonata quando avevo più bisogno di te. Ti perdono per quella volta quando avevo sette anni in cui sei scomparsa. Ti perdono per non ricordarti le cose che devi ricordare per…
Salam
Salam… No, non ho detto slam ho proprio detto salam Salam come “che la pace sia con voi, signori e signore” Prego affinché non conosciate mai l’haram Io lo conobbi all’alba della mia quarta primavera Il topolino passò, ma non mi prese solo i dentini dell’età Quanti anni ho? Presto ne avrò 12, già O…
Guardando avanti
Attaccato a piccoli sogni l’anno si ripiega in uno stanco tramonto come una foglia di mimosa Mormora e urla nuovi nomi vecchie promesse bugie già dette in questo stesso luogo da cui si sprigionano le canzoni libere in risate e lacrime inesplorate Deponiamo corone di frustrazione senza altra via se non quella di vedere speranza…