Adattamento del discorso di Malcolm: “Chi vi ha insegnato? Chi vi ha insegnato a odiare la natura dei vostri capelli? Chi vi ha insegnato a odiare il colore della vostra pelle tanto da schiarirla per assomigliare ai bianchi? Chi vi ha insegnato a odiare la forma del vostro naso e delle vostre labbra? Chi vi…
Tutti responsabili
Nelle foreste dimenticate dai nostri occhi inchiodati sulle curve di madame Tecnologia Viscere si fanno macellare nel nome di una pseudo chirurgia Grida di sgomento svaniscono nel canto impotente di Madre Natura Di conseguenze immortali è inciso con lame il futuro Nei nostri villaggi via dai nostri telefoni che ci bevono l’intelligenza Via dai 4G,…
Jean Rhys
Penso all’io diviso di Jean Rhys nella Dominica, il suo io invisibile a Londra, e alla profondità, alla portata e all’ampiezza della sua scrittura: Ciò che era realizzabile al suo tempo è realizzabile adesso, il racconto d’inverno di Jean Rhys e la sua tragedia degli errori, la perdita di un figlio e i matrimoni falliti….
Tre fotografie di mia madre
Il suo viso perfetto mi guarda la sua sensualità folgorante in un abito corto e calze velate satinate le ragazze degli anni Sessanta belle da non credere. Lei scruta attraverso l’obiettivo come se il suo posto fosse qui e oltre incantevole e incantata dai tempi in cui i sogni di libertà erano ancora giovani le…
Ragazza
Sono la figlia delle donne scomunicate, la moglie dei pescatori dalle reti vuote, la moglie dei contadini dalle terre aride, la madre delle adolescenti nei gruppi armati, le urla contro tempo dopo ogni stupro nei nostri campi, i canti di dolore di quelle primipare che offrono solo miseria come primo latte materno, frutto delle viscere…
Le nozze dello stupro
I Dolce di seta il lenzuolo m’ispira di lana, di raso, che importa, del bacino del Mali Voluttuoso e lussuoso che serve a stringerlo Forte forte forte A trascinarlo, a spingerlo Forte forte forte A bendargli gli occhi e a legarlo al letto Musica Che tutto si confonda in una profonda melodia Il lenzuolo, il…
Sesso debole
A lungo caricaturata come un fatale vuoto A lungo considerata come un bidone della spazzatura Discarica collettiva dove si getta tutto ciò che è indecente A lungo vissuta all’ombra della paura Sotto l’influenza di calunnie, insulti e torture Oggi tengo in mano il mio orologio, non ho bisogno di leggere il vostro tempo Non mi…
V.I.T.A.
La vita è come vivere sulla punta di un coltello Incredibile, ma a volte le proprie scelte non contano La paura, è probabile che ci si arrenda ad essa Il coraggio raramente viene ricordato Evidentemente, la vita non è quanto tempo vivi ma quanto bene te la caverai La vita a volte si comporta da…
Posso dirti delle parole?
Posso scriverti una poesia? Posso dedicarti delle parole ? Parole che non sentirai? Poesia che non leggerai? Perché ti sei rifugiato tra le braccia Di questo sudario bianco Dove non puoi sentire la voce, Né il suono da qui? Perché hai silenziato la tua voce, Chi mi dirà che tutto andrà meglio? Perché sei andato…
Nusayba Alareer
Hai assistito a una brutale atrocità di guerra, un crimine contro l’umanità Fiori di campo in spazi aperti Fiori di campo in spazi chiusi, in spazi che sono stati manomessi Hai perso un marito, i tuoi figli hanno perso un padre, il mondo ha perso un poeta Mi siedo nella mia stanza e scrivo questa…