Io sono Chacona

A Chacona giacciono vite mutilate della vita.
In quelle prigioni di belve
il sangue ha nutrito ancora i suoi eredi.
A Chacona
Il crimine ha soffiato il suo vento funesto
Dove queste tredici vite di vivere han cessato.
Chacona
Dove il gufo reale allunga i tentacoli
per asfissiare il suo popolo.
Io sono Chacona
Chacona

A Chacona, il gatto fa le fusa
della propria disumanizzazione
sventrando la gioventù del suo popolo
attraverso le grinfie mortuarie del proprio esercito.
Io sono Chacona
Sono questa gioventù sfregiata nell’intimo della sua anima.
Io sono Chacona
Sono quel popolo agonizzante
Io sono Chacona
Sono quel popolo agonizzante
Affamato di pace
Assetato di cambiamenti.
Sono l’anima altera
Attanagliata dal fervore di gridare
“Basta”!
Io sono Chacona
La voce che innalza la voce della disperazione.
Io sono Chacona

Ho imparato dal Nilo, patriarca eterno
che il suo potere manca di affetto sincero
Che nel suo cuore nuotava la disumanizzazione
dalla melanina pronunciata.
Ho imparato dal Nilo che la storia ha una memoria.
Il popolo non è stupido.
Io sono Chacona
Il cinismo si è fatto carne
e l’ha abitata.
Chacona! Chacona!
Affinché mai più la mia Africa
venga prosciugata impunemente di queste valide braccia.
Chacona! Chacona!
Affinché un nuovo sole si levi sulla mia madre terra.
Pace all’anima loro
Pace alle nostre coscienze omicide.
Io sono Chacona.

A quando la libertà?
A quando il sorgere della speranza?
Tra due silenzi la colomba mi ha sussurrato
“Diglielo, diglielo che dalla culla dell’umanità
la violenza ha macchiato il mio velo
bianco di sangue scarlatto.
“Diglielo, diglielo che i miei figli
hanno bevuto i calici dell’ignominia fino in fondo.
“Diglielo, diglielo che una vita che si spegne arretra l’umanità”.
Allora, la libertà comincia là
dove è piantato il seme del vivere insieme.
La libertà comincia dalla vita dell’altro.
Io sono Chacona
Io sono Chacona
affinché l’Africa riviva i suoi valori di un tempo.

*Questo poema è dedicato ai 13 giovani ragazzi rimasti vittime della violenza di Stato in Congo Brazzaville dove, nel commissariato di polizia di Chacona, hanno trovato la morte – per cause non accertate – nella notte tra il 23 e il 24 luglio 2018.

Io sono Chacona [Je suis Chacona, di Emerence Stéphanie Kacou] Traduzione di Giovanna Molinelli

 
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