In piedi, Africa mia

I cannoni si sono zittiti
In Mali, Congo, in Ciad, in Togo
in Somalia, nella Repubblica Democratica del Congo
I fratelli nemici si abbracciano
L’Africa si ricostruisce
Si, la pace, finalmente la pace
Siamo Africani
Prima di essere del Sud o del Nord
Musulmani, cristiani o animisti
Domani le nuove generazioni
Ti copriranno di gloria
Allora i cieli dei tuoi figli, Africa
S’illumineranno del sole splendente della libertà

In piedi popolo mio, come un unico uomo
Com’è bello vivere da fratelli
Sotto il caldo sole d’Africa
Tu che lotti perché si viva insieme
E per l’unità nella diversità
Il tuo popolo ti copre di benedizioni
Avanza sul sentiero dell’umanità

L’Africa dice no ai colpi di cannone
No alla morte violenta, no alla discordia
No alla dittatura, no all’oppressione
No alla fame, no alla disperazione

Allora, risuoneranno canti di gioia
L’inno della pace ritrovata
Dal mio beneamato popolo
Il nostro calvario ormai nel passato
Murato nelle tenebre della nostra memoria
Evapora in un soffio purificatore

Allora per tutti brilla un raggio incantevole
Quando sull’Africa che risplende
Con fierezza si leva un cielo lussureggiante
Il mio cuore inaridito rinasce
Lontano dallo spettro della decadenza
Valorosi popoli d’Africa
Degni cittadini del continente benedetto
La vittoria incorona i vostri sforzi
Vivete per sempre prosperi e uniti
Nella pace
Africa mia, in piedi

***

In piedi Africa mia [Debout mon Afrique, di Claudine Assiba Akakpo]
Traduzione di Luciana Pepino

 
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