Si è rivelato al mio sguardo

Si è rivelato al mio sguardo
ciò che era stato formato dalle bugie della società
costringendomi a chiedere aiuto
rendendomi bisognosa d’aiuto.
Si è rivelato al mio sguardo
quello che piace alla società
cercando di mettere questi scemi sopra di me
sono debole, affamata, potrebbero farmi fare il panda
Mi vogliono in questo fango
Lui è re solo se io sono serva
Lui è forte solo se sono debole
Mi domina, e quindi vince
vuole rendermi serva, ma io reagisco
questa ingessatura che mi hanno messo nel cervello
dicono sia per il mio bene, ma mentono!
Mi trascinano alla sottomissione
raccontandomi le vecchie bugie cattoliche secondo cui sarò felice solo da morta
Spogliandomi della divinità, negandomi uno scopo, nascondendomi la ragione
Controllano che io sia soggetto e oggetto
Questi rattoppi sulle mie mancanze
cuciti con stile dalle opinioni della società
li indosso sulla mia nudità.
Questa stessa bugia! La indosso!
la mia nudità – vera, eppure la copro
Con questo mantello che lui mi ha cucito addosso
mi ama solo se mi adeguo
sminuisce una mente brillante, usando i capelli lunghi come una scusa
“Lui è meglio di me?”
Loro lo negano
ma poi esigono, mi chiedono
Lo amo…?
No.
Lo odio…?
No.

Ho mentito.
Si è rivelato al mio sguardo
ciò che era stato formato dalle mie stesse bugie costringendomi a chiedere aiuto
rendendomi bisognosa d’aiuto.
Si è rivelato al mio sguardo e ora riconosco che mi piace avere questi scemi sopra di me…

 
Sceso dai miei occhi [This Loose Upon My Eyes, di Marcia Kafui Akakutor]
Traduzione di Azzurra De Paola

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