Lasciami godere me stessa

Io

Sono

Umana

Femmina

Di colore

Nera
Respiro pezzi delle mie sensibilità
Lasciami stare

Lascia che senta e respiri me stessa
E sorseggi me stessa, così bella
Che assaggi la mia mente inebriata
Dai miei pensieri
Lascia che io goda di me
E scopra quanto posso essere bella
Il bruno della mia pelle
Un arcobaleno di marrone
Rosso, giallo, nero, ritmi di me
Profondità, conoscere il potere
Della mia mente con i suoi mulinelli di parole
Lascia che sia io a godere di me

Non venire a dirmi
Chi sono
Vaffanculo
Lasciami stare. Lasciami essere

Toppe di creatività colorate
Che cuciono insieme i miei pezzi
Col filo di possibilità e capacità
Un patchwork di motivi, disegni
Disegni della mia anima
Del mio spirito, composti a zig zag
Un’armonia di cerchi, quadrati, piramidi, esagoni, pentagoni
Uno yin e yang di schizzi e spruzzi
Lascia che sia io a godere di me!

Perché io non sono te
Te ne sarei grata
Allora danzerei al suono della mia musica
Troverei il bello
Anche in tutte le cose brutte

Lascia che io goda del corpo
Che tu sapresti stuprare
maltrattare

Mal interpretare

Fraintendere
Il corpo che tu sapresti

Deludere

Smembrare

E abusare

Lasciami godere
Dei miei seni lisci come la seta
Con in cima le piccole corone dei capezzoli
Lascia che li respiri
Come una dolce fragranza tra pagine profumate
Pelle morbida che terrei tra le mani come prezioso vetro dipinto
Lasciami godere del mio pube
Lascia che l’aria assaggi il gioiello tra le mie cosce

Il centro di me stessa collegato al paradiso
Il mio paradiso
Gocce di pioggia fuoriescono
Tra i cuscinetti rosa
Cuscini di piume riscaldando le pareti
Battezzano perle su troni bruni
Piccolo, minuscolo rubino delle delizie
Il mio, mio rubino

Lasciami godere di me stessa
Le mie cosce di arcobaleno
Scendono a cascata su un mare infinito di gioia
I morbidi polpacci e le caviglie adorne
Piedi che vagherebbero per il mondo
Lasciameli godere…
Della mia mente che affonda nel pozzo senza fondo del potere
Fa tremare i crepacci della terra
Sussurrando la sua potenza e grandezza
Deponendo mondi di fantastiche dimensioni
Sulla soglia dell’universo
Dando alla luce

Plasmando…

Creando…

Lascia che sia io a godere di me
Lasciami danzare
Lasciami ridere
Tra la chiave di violino e la chiave di basso della mia esistenza
Le melodie del mio cuore
Per poi sprofondare nei tamburi della vita
La mia vita
Far vibrare la mia radiosità fino ai Poteri Superiori
E sentire l’universo… in me
In Me
In Me
Ed essere di nuovo bella

Lasciami essere
Lasciami vivere
Lasciami sentire

Lasciami
Lasciami godere di me stessa

***

Lasciami godere me stessa [Let Me Enjoy Me, Nana Akosua Hanson]
Traduzione di Pina Piccolo

 
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