Vedere coloro che ti han messo al mondo affogare del tutto
alla ricerca, in un altro modo, di una vita migliore
questo bisogno diventa un’opzione
se la sofferenza non è che un’ossessione
Così lungo questo solco traccio il mio destino
Mi ritrovo in una grande casa, proprio ben decorata
i volti sorridenti, benvenuti sull’isola di Gorée,
in questo club
la speranza la invadeva, non si poteva non notare
in campo sarò la prima a segnare
Aiutare i miei con fierezza è quel che ho sempre desiderato
la serva della casa mi hanno subito soprannominato
la persona buona incapace di dare le dimissioni
deve saper far tutto questa ragazza, eccetto uccidere
chiunque può servirsi di lei, come se fosse un mortaio
non me lo hanno detto, lo leggo nei suoi occhi
Fantandé setandé sopportare è il mio dovere quotidiano
Al sorgere del sole, le mie sofferenze si danno il cambio
i miei sorrisi si avvicinano alla tregua
danzo sulla melodia del lavoro
pulire, asciugare dopo i piatti non erano il mio unico sforzo
determinata come una donna del Burkina, secondo loro non mi stanco
corro su è giù dal mattino alla sera
la Messi del campo “tchaii” [1], avreste dovuto vedermi
eppure sono appena arrivata
innanzi alle situazioni difficili
Sono io l’EDM [2] che ruba in casa propria, la più colpevole
“Sii forte mentalmente e fisicamente
figlia mia
La vita è rosa solo a casa propria” hummmmm
Mamma avevi ragione tu
schiaffeggiata dal beniamino della famiglia
perché il pranzo
invece che alle 12:01 lo aspettavano alle 12
malgrado ciò la poltiglia non zuccherata di mia mamma era meglio degli avanzi di questi pasti
l’acqua del pozzo ha più sapore di quella del rubinetto
con il tuo nome che figura sulla fattura
Per rendere servizio
non c’è un’ora precisa
perché solo gli umani riposano
Il lavoro, questo cantiere infinito durante ogni festa
tutto diventa evanescente nella mia piccola testa
eppure si dimenticano di me, dimenticano il peso che porto
Non mi danno il tempo di riposarmi
come sedermi sotto una tettoia sporca?
Hum
Emano sempre un cattivo odore
ecco perché tutti si allontanano da me
sotto i loro occhi i miei sogni sono nudi
Il padrone, il solo che mi copre con pietà
la padrona crede che io sia la sua Tchisa [3]
crede che entrambe conosciamo lo stesso sapore
è quindi un match combattuto
Mali o Costa d’Avorio
non so più con quale squadra gioco
ogni sera è sempre peggio
un uomo viene ad assaporare il mio nettare
dopo il riscaldamento del lavoro il riscaldamento del corpo
un Usain Bolt che riceve tutti i colpi, tutti i premi di questa corsa
Mamma perdonami se questa dignità è stata calpestata
il prezzo è la mia via, non l’ho mai desiderato
mi dispiace, papà, credimi, tua figlia non è mai stata una fallita
per voi tutto ho sopportato
senza sapere che avrei portato in grembo un frutto senza padre
scegliendo questa strada per rendervi fieri
Ditemi
donna delle pulizie è sinonimo di asino instancabile?
È un crimine andare alla ricerca di una vita migliore?
Se mietono l’interno delle nostre cosce come fosse un campo
non siamo essere umani come voi?
Non meritiamo l’affetto di una famiglia?
Non siamo prima di tutto figlie di qualcuno ?
Non meritiamo anche noi la felicità a fiumi?
Senza la vostra serva stringete alberi senza foglie né frutti
per dar voce alle vittime
la mia penna sradicherà questa pratica
prima che altre ne siano vittime
pace a tutti quelli che hanno dato l’anima per questa causa.
Smettetela di nuocere alla vita del vostro prossimo
sacra è ogni vita umana
[1] Tchaii (anche Tchaï) è un’espressione gergale usata soprattutto nel calcio e nella cultura africana per esprimere stupore ed esaltazione.
[2] EDM (Énergie du Mali) è una società che controlla il servizio dell’energia elettrica del Paese, implicata in un serio caso di malversazioni e gestione mafiosa delle finanze, ai danni della popolazione.
[3] Tchisa (o Tchiza): amante.
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Traduzione di Floriana De Ceglie
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