È un segreto.
Che da anni custodisco.
Una cicatrice purulenta
che da allora il suo veleno secerne.
I fatti sono avvenuti il 13 marzo 2013 tra mezzanotte e l’una nella casa di famiglia.
Sdraiata sotto le lenzuola.
Mentre ordinavo i tanti
sogni nella mia testa
una tempesta inaspettata
ha soffocato ogni sprazzo di speranza in me
un diluvio che non ha protetto nessun buon sentimento.
Quella sera, il mio corpo divenne una tomba per la mia anima.
Che nessun tamburo poteva risvegliare
la sua coscienza costipata permetteva alle sue dita di esplorare il mio involucro carnale.
Il mio aguzzino non era ubriaco né d’acqua né d’ alcol.
Solo un eccesso di piacere che trabocca
Sotto lo sguardo impotente del cielo
quel signore malvagio
mi strappava a mani nude la mia innocenza.
Ho gridato, gridato, gridato
fino a prosciugare ogni mia forza
un canto che non gli impedì di lasciare quelle impronte in maiuscolo nel quaderno della mia esistenza.
Quella sera, la preda era pronta per morire.
Senza nessuno in casa
ero in balia di un uomo che voleva soddisfare il proprio desiderio.
Lasciava vagare la sua mano su di me come un serpente tra l’erba.
Esplorava ogni parte del mio corpo come se cercasse un tesoro.
Senza rimorsi né pietà
mi ha iniettato un veleno che mi sta uccidendo a fuoco lento.
Senza anestesia
La sua operazione per privarmi della mia verginità era riuscita.
Il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo
avevo invocato.
Gli occhi fissi sui miei seni
Non si è fermato.
Quella sera in cui la mia innocenza mi è stata strappata a mani nude.
Quando le mie urla sono state rese.
Sterili
Avevo desiderato che la morte
Mi accogliesse nel suo grembo.
Affinché la mia mente
Non rivivesse più questa scena.
Terribile in replica
Le barriere tra me e la purezza sono state sprangate.
Troppo velocemente
Papà, la tua bambina muore.
Nel silenzio
l’ha chiesto lui.
Di tacere
e di essere seppellito
con questo
Il colpevole era sotto il tuo tetto.
Le vostre dita penetravano nelle stesse pietanze.
Ciò nonostante, non ha risparmiato la tua principessa.
Lei deve mantenere il silenzio…
Cadutaaaaa
Tuo fratello era colpevole.
Il mio aguzzino era il fratello di Papà.
Devo dirglielo o no?
Al mio posto, rompereste il silenzio per esortare le altre vittime di abusi nel mondo a fare lo stesso?
O mantenete il segreto?
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Traduzione di Marta Zonca
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