Crisi di madre

Tu che hai conosciuto la guerra
Con il suo volto più crudele
Tu che giorno dopo giorno hai guardato in faccia la morte
Vestita nel suo abito più orribile
Girarti senza tregua intorno
Prendere sotto i tuoi occhi
Marito, figli e tutto il tuo lignaggio
Vorrei vederti cantare e ballare!

Tu che hai visto la tua famiglia massacrata,
Macellata dalla lama infame
Non potevi che soffocare le tue grida
Per timore che ti privassero della tua vita;
Tu che non fai che gemere
E piangere dalla mattina alla sera
Lacrime di disperazione
Lacrime di solitudine
Lacrime di amarezza
Lacrime di tristezza
E di un’angoscia infinita
Vorrei vederti cantare e ballare!

Madre umiliata
Madre sfigurata
Madre mutilata
Madre violentata
Tu che di tutta la tua dignità
Femminile sei stata privata
Vorrei vederti cantare e ballare!

Madre vedova
Spezzata dalla prova,
Madre orfana
Madre afflitta
Madre senza figli
In balia di questi tiranni,
Madre sola
Nell’intimo sudario,
Madre dei ricordi, cancellata
Nell’indifferenza, abbandonata
Nel cuore della foresta, nascosta
Lontana dal tuo villaggio, rimossa
Nei campi profughi, spezzata
Vorrei vederti cantare e ballare!

Vorrei vederti cantare e ballare,
Madre per una volta gioiosa ed euforica
Dai canti tipici trasportata
Ed avvolta da queste magiche melodie!

Vorrei vederti ballare il Boloi
Al ritmo del balafon Senufo!

O dello Zaouli e del suo ritmo allegro
Al suono dell’armonica Gouro dalla melodia esile!

Vorrei vederti ballare Adjoss!
Al ritmo dell’ahoco baulé, muovendo le spalle di continuo!

Inarcata con grazia, ballare il Gbegbe!
Volteggiare, leggera e disinvolta accompagnata dalle arie del flauto Bété!

Dimenata e saltellante sotto le cadenze furiose del Témate!
Nel tuo vestito da cerimonia luccica il tuo fascino
Al crepitio del tam-tam Yacouba
È così che voglio vederti ballare!

Madre per una volta gioiosa ed euforica,
Trasportata dai canti locali
Avvolta da queste magiche melodie!
Vorrei vederti cantare e ballare…

***
Crisi di madre [Crise de mère, di Marjolaine Dolores Goue (Holy Dolores)]
Traduzione di Milena Rampoldi

 
Link alla versione originale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *