Delle nostre vite

Delle nostre vite tutto quello che è immenso è qui, sì, qui su questo lembo di terra, dove l’infanzia e la Nostalgia hanno il loro valore.

Poetessa slam l’hai nominato un piccolo giardino del cielo delle nostre vite, nulla è parziale.

Delle nostre vite, portiamo fedelmente nel cuore i nostri giorni offerti salendo e scendendo verso il giardino della creazione, e l’infanzia ne è la fonte che luminosa discende dal cielo.
Delle nostre vite, tutto quello che rappresenta la nostra felicità dovrebbe essere passione, e provare a brillare deve essere missione, tendere la mano al prossimo non deve essere compassione e sì, delle nostre vite Io, proprio io, vivo, e faccia a faccia coi vizi della vita, questa vita che malgrado tutto è ancora in rosa perché ho compreso che devo voler bene alla vita per essere felice. E questo bene è la riconoscenza che emana dalla pazienza dove alla nascita segue una rinascita.

Delle nostre vite tutto è sempre movimentato: pensiamo tutte che la nostra vita sarà favolosa, spesso rimettiamo tutto al cielo e siamo tranquille quando le nostre speranze non si realizzano, ci sentiamo lese ma l’aggrapparci alle nostre esperienze ci permette di essere equilibrate.

Delle nostre vite, c’è sempre bisogno di afferrare ogni occasione per donare gioia intorno a noi, è essere in buona fede.

È molto importante nutrirsi di speranza, e perciò continuare a scrivere la nostra storia non è sinonimo di annotare le nostre memorie, bensì di conferire a noi stesse il potere per raggiungere la gloria. Delle nostre vite, pensiamo che il potere è sempre frutto del volere. Delle nostre vite, io, proprio io, vivo, e faccia a faccia coi vizi della vita, questa vita che malgrado tutto è ancora in rosa. Perché ho compreso che devo voler bene alla vita per essere felice.

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Delle nostre vite [De nos vies, di Ayeva Falak]
Traduzione di Giovanna Molinelli

 
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