Un bell’amore impossibile

Belle lettere, belle parole
studentessa di lettere
Ce l’aveva nel sangue Apollo, omaggio a questo dio

Angela, bella come una gazzella
Qualche sera mentre la riaccompagna a casa,
Fedele si mette a contare le sue perle
Dopo varie bottiglie di Castel
L’alcol inizia a fare effetto
Ma Angela lo ama
Lui la ricambia
I due si amano sinceramente

Fedele è il suo professore
Ma non importa, i due si amano alla follia

Un giorno mentre lei porta fuori il cestino dei rifiuti
si incrociano, Angela è in disordine
ma è bella come una gazzella
con gli occhi da cerbiatta

Ardente di desiderio per lei
lui si avvicina con la carezza di uno sguardo, poi un gesto
Sposarla, ora non c’è che questo da fare

Il diploma era necessario
Il desiderio ha preso il sopravvento sui suoi studi
per fargli piacere
Era pronta per quell’uomo
Progettavano già di uscire di chiesa mano nella mano

Era il primo passo, ma non fu possibile
Il passato sembrava seminato di ferite
Ritornava per imbrattarlo di pianti
Le paure e le pene si affollano

Angela, orfana di madre, è il frutto di un abuso
Il padre, deceduto, resta sconosciuto
Il dolore e la tristezza il suo unico riparo

Ora scopre che questo padre sconosciuto
Era il fratello maggiore di Fedele
Quel padre che non provava amore per lei
che aveva rifiutato sua madre
Che rivelazione!

Fedele pronto ad afferrare la luna con i denti
Conta le miriadi di stelle nella notte
Fuggire, vivere d’amore e di ventata fresca in Occidente
Ma che ne sarà dei loro figli?

La nostra tradizione e i suoi divieti
Quest’amore è impossibile
Un amore maledetto
Si sono lasciati in un dolore indescrivibile

Angela è decisa ad andarsene
Andarsene in Europa e restarci
Accettare, perdonare la sua famiglia
Dimenticare, erigere un muro tra lei e Fedele
Un bell’amore impossibile

***

Un bell’amore impossibile [Un bel amour impossibile, di Miman Myriam Fabiola]
Traduzione di Giovanna Molinelli

 
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