L’uomo che abbiamo sposato

Dicono che le brave ragazze diventino cattive perché gli uomini cattivi
non le trattano bene

Una brava donna è rara come le lacrime di un cane

E ricordo che il Matrimonio non è mai stato inteso come una lotta ma come un periodo a decorazione delle nostre vite

Odio di aver amato un tempo, ora lo detesto

Ma, vi prego, non giudicatemi per ciò che ho fatto e non ho fatto

Nessun diario ha mai raccontato una storia perfetta

 

Non ricordo affatto come mi sentissi ad essere felice

A sapere che tra i milioni a cui potesse importare, ce n’era uno che avrebbe persino respirato per me

Non riesco a ricordare perché abbia fatto le scelte che ho fatto, se per paura, amore o ignoranza

O perché abbia sacrificato la mia vita per la schiavitù davanti a un altare di compassione

In ogni momento ero sicura di essere nel giusto, anche davanti agli scettici e ai critici

Nulla poteva scuotere le fondamenta di certezza che mi ero costruita, fiduciosa o dubbiosa

O così pensavo

Nemmeno la posta in gioco e le difficoltà che incombevano nella mia mente ostacolavano le mie salde decisioni

Qualunque cosa riguardassero.

 

Questa poesia è per le donne che hanno sentito di voler deporre le loro vite per l’uomo che amavano e che hanno sposato

 

Di vivere un sogno divenuto realtà credendo che le favole fossero la realtà del futuro

Di sacrificare il respiro, la salute, le passioni e i progetti

Per la nascita, l’aiuto e la grandezza che speravano di raggiungere nel caldo abbraccio di un uomo che avrebbe ucciso persino il Re per loro

Di mantenersi pure, perché è ciò che la Bibbia ha insegnato

E invece i parenti acquisiti con a capo il vostro stesso Uomo vi strappano il cuore e la pazienza con disprezzo e vi chiedono di essere una donna fedele

 

Questa poesia è per voi

Che vi siete fidate delle vostre sensazioni, avete ignorato i pettegolezzi e avete lottato per l’uomo che credevate fosse un santo

Che avete rinunciato a tutto per diventare grasse e strafatte e sorreggere i sogni del vostro Uomo, come un bastone con un albero piegato

Che avete faticato per tirare su i vostri figli che potrebbero non arrivare mai a prendersi cura di voi

Questa poesia è per voi

Che avete rinunciato a tutto e anche di più

In cambio di notti ubriache, percosse giornaliere come se foste spazzatura, tradimenti con piccole mocciose,

Trascurate e sempre informate di quanto poco contaste

E poi buttate per strada come immondizia

Questa poesia è per voi

Che credevate di dover dare a lui la priorità su tutto, convinte che lui avrebbe fatto lo stesso

Che avete impiegato tutta la vostra energia per vivere il sogno del “Noi” per avere in risposta “donna, non puoi cambiare la mia vita”

Sì, questa poesia è per voi

Quando deciderete che tutto questo dovrà finire e aprirete un nuovo capitolo,

Quando abbandonerete tutti quei sacrifici perché non significano più nulla ormai;

Ricordate a voi stesse di quanto siete in grado di sopportare da sole perché meritate di farvi da sole

Quando gli altri penseranno che siete state peggio di una serva persino verso voi stesse

Questa poesia è per voi

Quando la folla giudicherà e disprezzerà le vostre cicatrici, le vostre decisioni e la vostra furia

Quando non avranno la benché minima idea di quello che avete passato

Questa poesia è per

Le mie bellissime donne affinché si rialzino dopo un matrimonio in frantumi.

****

[Su gentile concessione dell’autrice]

Traduzione di Gaia Resta

Link all’originale

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