Supplica

Cambiamento, Cambiamento, Cambiamento
Nessuna risposta
Eppure prego
affinché il cambiamento non si arresti qui

Crescendo pensavo che la mia generazione
e quella dei mie figli sarebbero state le migliori
Ora invece, sono sbalordita
Certo, tutti vogliamo un cambiamento
Non sappiamo se
sarà in meglio o in peggio
Il cambiamento che invoco è amico del futuro
un futuro meraviglioso è quello che voglio
Perderlo non è come perdere un ruolo politico
o perdere un patrimonio

Il cambiamento che voglio è quello che trasforma
la fame in sazietà
la povertà in ricchezza
la vita di strada in una casa felice
la guerra in pace
le lacrime in gioia
la voce di soli uomini in parità di genere
il cambiamento della lotta per il potere
in elezioni libere ed eque
la deforestazione in rimboschimento
Il cambiamento che invoco
non è la paura di bere acqua naturale
o la paura di camminare sotto il sole
con lo strato di ozono che si fa sempre più sottile

Si tornerà mai alla normalità?
Forse siamo tutti ciechi
Ma non possiamo essere tutti insensibili

Padri, madri
fratelli e noi stessi
Io prego per un cambiamento positivo
Non usiamo quanto vediamo oggi
Per soffocare sul nascere
ciò che ancora non vediamo del domani

Gettiamo oggi fondamenta solide
per la torre da costruire su di esse domani
Sta a noi decidere come sarà il mondo
in cui cresceremo in futuro

***

 
Supplica [Plead for the Change, di Millicent Anumah]
Traduzione di Stefania Gliedman

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