Supplica

Cambiamento! Cambiamento!! Cambiamento!!!
Nessuna risposta.
Eppure continuo a pregare, affinché la trasformazione non si arresti qui

Un tempo pensavo che la mia generazione e quella dei mie figli sarebbero state le migliori. Ora invece, sono sbalordita
Certo, tutti vogliamo un cambiamento

Non sappiamo se
sarà migliore o peggiore
Il cambiamento che auspico è amico del futuro
un futuro meraviglioso è quello che voglio
Perderlo non vuol dire fallire in politica, e nemmeno avere le tasche vuote
Il cambiamento che voglio è quello che trasforma
la fame in sazietà
la povertà in ricchezza
la vita di strada in una casa felice
la guerra in pace
le lacrime in gioia
la voce di soli uomini in parità di genere.
la lotta per il potere
in elezioni libere ed eque
la deforestazione in rimboschimento
Il cambiamento che auspico non è la paura di bere acqua naturale o di camminare sotto il sole con lo strato di ozono che si fa sempre più sottile
Si tornerà mai alla normalità?
Forse siamo tutti ciechi
Ma non possiamo essere tutti insensibili

I nostri padri, le nostre madri,
I nostri fratelli e noi stessi
Io prego per un cambiamento positivo
Non usiamo quanto vediamo oggi
Per soffocare sul nascere quanto potremmo vedere domani

Oggi getta le fondamenta solide
per la torre che costruirai domani

Sta a noi decidere come sarà il mondo in cui cresceremo
In futuro

 
Supplica [Plead for the Change, di Millicent Anumah]
Traduzione di Stefania Gliedman

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