Continuano a combattere ma non si lasciano mai abbattere
sono come frutti, ognuna ha la sua forma, il suo colore, ognuna ha il suo gusto
Sono dure e docili, sono forti e fragili.
spesso quando appaiono forti sono in realtà fragili
Come dice bene Alexandre [1]
“Le donne sono esseri profondi, terribili e insondabili come il
mare, misteriose e infinite come il cielo”
Questo testo non è la loro pubblicità, poiché il mondo è nato dalla loro semplicità,
questo testo è per quelle che sognano l’equità,
per quelle che si battono per la parità
una femminilità che sente il dolore fin dentro le ossa ma che può solo tacere
Versano il proprio sangue per dare alla luce un innocente
lo nutrono, se ne prendono cura, lo proteggono
tacciono come se fosse il proprio dovere
sopportano sacrifici
insulti
ingiurie
per educare questi innocenti nel bene
cercando di farsi piccole piccole, con saggezza, per essere lasciate in pace, eppure vediamo solo la loro debolezza
perché abusare di loro approfittando del silenzio, silenzio che sarà forse un giorno fonte di morte
Aggredita nell’anima, è per lei che scrivo questo slam
oggi faccio solo una preghiera
solo una preghiera
Che sia fisica o domestica, sessuale o emotiva
vi supplico fermate ogni forma di violenza sulle donne
Quando una donna piange è il mondo che piange
quando una donna soffre è il mondo che soffre
insomma, per un mondo felice ci vogliono donne felici
Sono esseri umani come noi
hanno diritto alla libertà
non pensano che la violenza possa risolvere i problemi
non è mai stata una soluzione ma quella sulle donne è un’umiliazione per il mondo
Continuano a combattere ma non si lasciano mai abbattere
[1] Alexandre Dumas (figlio), in L’ami des femmes (1864).
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Traduzione di Floriana De Ceglie
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