Né Eva né Adamo

il

Una linea condivisa che ho depennato cancellato prima di questa
belle frasi che ho giudicato non all’altezza della dea che penso di essere
capace di scrivere versi a metà pieni
ho bevuto l’inchiostro che traboccava dai loro numerosi scarabocchi
sputato verbi coloriti ben posizionati
parole giuste al posto giusto
tuttavia, nella mia testa tutto si mescola
le parole che mi servivano sono al posto di quelle che mi servono
quelle che mi servono sono al posto di quelle che mi servirebbero
quelle che mi servirebbero sono al posto di quelle che mi servivano

ordinato in un’espressione ben strutturata soggetto verbi complemento o altro ancora
come rendere il vero dolore che mi tormenta non saprei coniugarlo
il soggetto che ne sconvolge l’immagine è stato abortito ancor prima di nascere
i miei complementi di pensiero sono subordinati
alle voci che diffondete su di me

ancora un voi come quelli che fuoriescono dalle mie numerose cancellature
mi lamento di voi di un voi opprimente
di uno sguardo o quasi cento
su di me da quando metto piede fuori
un’Orda di avvoltoi mi scruta da lontano senza volermi conoscere
dopo il mio passaggio gracchiano la mia storia

una storia che non ha niente a che fare con me

Venite a trovarmi ho improvvisamente voglia di confidarmi
parlate di me di ciò che i vostri giudizi non vi lasciano vedere
perché Sento questo bisogno di volermi giustificare??
dai vostri buongiorno Signore che vogliono ferirmi
dai buongiorno signorina che vogliono ricordarmi che sono una donna
o che proiettate le vostre crisi di identità sulla mia persona?

per la prima volta ho lasciato che le lacrime scendessero
non appena ho ascoltato la versione della mia vita, la vita
che conduco nelle vostre menti
Non ci conosciamo né da Eva né da Adamo. Perché volete ch’io sia Eva o Adamo?
Io sono più simile a Lilith, quaggiù, nel Giardino della vita
Un sogno una storia irraggiungibile
avete parlato parlate e parlerete di me
senza sapere mai veramente di cosa si tratta

non si può essere una razza eletta senza suscitare curiosità
pensavo di essere l’eletta di Dio, ma lo sono più degli uomini che del cielo
Grazie per l’attenzione, mi rendete ancora più divina
che vi piaccia o no, un dio vive la sua vita come gli pare
la dea che sono… gode della propria libertà senza permesso né rimpianto.

*****

[Su gentile concessione dell’autrice]

Traduzione di Marta Zonca

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