Mbote, jambo
Moyi weba, kiambote
Qui è casa mia
Immensa perla dai mille colori
Dove nei loro numerosi dialetti i fiumi cantano con il cuore
Inspirando, swahili, tshiluba, kikongo, che curano, danzano, raccontano
La mia storia, quella dei miei antenati, i canti congolesi, le favole e i racconti
Sotto i cieli s’intessono paesaggi maestosi
Le foreste equatoriali, le savane che respirano armonia e condivisione
Il fiume Congo che pulsa come un cuore vivo
E i vulcani che cullano le ceneri dei nostri sogni ardenti
Qui è casa mia
Terra d’arte, di menti creative e di voci che si levano alte
Sotto le dita degli artigiani le opere prendono vita, una cultura inscritta in una storia scolpita
Al ritmo del Ndombolo, della Rumba e del Mutuashi, si scrive una poesia
Nei colori vellutati del Kasaï, l’eleganza e la prestanza parlano attraverso la sapologia
Si parla spesso del sottosuolo, dei diamanti, del coltan, dell’oro
Ma la vera ricchezza non giace sottoterra, vive, canta e cammina eretta
Nutre, senza nulla chiedere, la nostra anima, la nostra mente e il nostro corpo
Con i sapori dello Chikwange, del Mabawabo, del Liboke na Pondu
Qui è casa mia
Dove ogni pietra, ogni foglia ti sussurra un trascorso
Ogni sorriso, ogni goccia d’acqua, ogni richiamo d’uccello racconta una storia
Dove il rispetto e l’ospitalità sono valori sacri
Nella nostra mente, l’autenticità e la resilienza sono profondamente radicate
Nel cuore della terra un leopardo che incarna la protezione di un popolo forte
Una lancia, un avorio di elefante e una roccia uniti dal destino
Congo, scultura per eccellenza nella natura
E nonostante i dolori, le prove, batte un cuore senza cuciture.
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Mbote, jambo, moyi weba, kiambote: formule di saluto, equivalenti a “ciao” e “buongiorno” nelle lingue dopo menzionate
[Su gentile concessione dell’autrice]
Traduzione di Marta Zonca
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